Da quando si usano le percentuali per migliorare l'informazione relativa alle previsioni si rischia di capire male: perchè spesso non è esplicita la classe di riferimento.
Pasticcio previsioni meteo e pillola contraccettiva: confusione
rischio assoluto (1 donna che utilizza la pillola su 7000 sviluppa
una trombosi) con rischio relativo (nuova pillola +100% rischio di
trombosi): cioè si passa da 1 a 2 donne su 7000. Aumento di
13.000 aborti solo nel primo anno e rapporto di fiducia donna
pillola compromesso per lunghi anni. 800 gravidanze in più di
ragazze minorenni portate a termine.
Il rischio di trombosi connesso a gravidanza ed aborto è superiore
a quello connesso all'uso della pillola di 3^ generazione.
Conseguenze: forte incremento della spesa pubblica, psicosi tra le
donne, aborti e gravidanze.
Nel 2009 nuovo caso: British Medical Journal "i contraccettivi
orali aumentano di 5 volte rischio di trombosi".
Nonostante la denuncia di Mike Gazzaniga al President's Council on
Bioethic (che presiedeva) nessuna condanna finora: si continua ad
indicare il valore relativo del rischio e non quello assoluto.
I terroristi usano il nostro cervello.
tutti ricordiamo cosa facevamo l'11/9/2001.
Il rapporto 9/11 commission report non insegna ai cittadini a
capire il rischio.
Immaginiamo di essere al dicembre 2001 e di dover andare da NY a
Washington: aereo o macchina?
molti americani smisero di volare e dalle statistiche dei
trasporti risultò che il kmetraggio percorso in macchina aumentò
del 5% nei primi 3 mesi dall'attentato (contro il dato normale
dell'1%).
Tale dato anomalo durò per 12 mesi.
Conseguenze: nei 5 anni precedenti il numero incidenti mortali era
abbastanza costante.
Nei 12 mesi seguenti aumentò e si stima siano morti 1600 americani
per aver deciso di non volare.
I terroristi hanno colpito prima con l'11/9 poi avendo modificato
il ns cervello.
Si è speso una fortuna per evitare il primo colpo (body scanners,
homeland security, ecc ecc) e nulla per evitare il secondo colpo.
Osama ha speso 500.000 us$, gli USA ne hanno persi 500 miliardi
(ogni dollaro di Al Quaida ne ha sconfitto un milione).
Effetto psicologico usato: eventi a bassa probabilità nei quali
restano uccise molte persone TUTTE INSIEME (rischi terrificanti).
Non è paura della morte in sé, ma paura di morire in un certo
modo, tutti insieme ed in un breve lasso di tempo.
In tal caso il nostro cervello reagisce con l'ansia.
Non capita quando a morire sono altrettanti in un lungo lasso di
tempo (35.000 morti su strada negli USA in un anno)
Non è una questione di controllo del mezzo: i passeggeri in auto
non controllano nulla come quelli dell'aereo.
Fanno paura gli incidenti nucleari ma non le morti da inquinamento
delle centrali a carbone.
La predizione di migliaia di morti per la suina ha spaventato
quando l'influenza normale ne uccide ogni anno decine di migliaia.
Perché?
in passato eravamo piccole bande di cacciatori-raccoglitori (20 /
50 individui): in un gruppo piccolo molte morti contemporanee
aggravano il pericolo di predazione e fame, mettendo a rischio
l'intera comunità.
Il timore da "rischio terrificante" può inibire il pensiero
razionale.
Soluzione a questo problema?
Se c'è un conflitto fra la ragione ed una forte emozione, non
cercare di ragionare: trova un'emozione più forte.
Ad es amore materno o paterno. Sfruttando abilmente questo tipo
di emozione, la mente razionale può aver ragione di una scelta
irrazionale.
In caso si presentasse un nuovo tipo di rischio terrificante è
necessario:
- capire la natura delle nostre paure
- controllarle sfruttando emozioni opposte
- conoscere i rischi effettivi
Prendere l'aereo o la macchina per andare da NY a WA?
il rischio si bilancia al termine del tragitto da casa
all'aeroporto. Poi vince l'aereo!
Perchè la gente non impara a gestire il rischio?
Secondo Gigerenzer è dovuto al sistema scolastico che non lo
insegna.
Ed anche agli esperti non viene insegnato come presentare i rischi
al pubblico in modo comprensibile.
Soluzione:
- ognuno può imparare a gestire rischio ed incertezza
- gli esperti sono un aspetto del problema e non la sua soluzione
- meno è più: quando ci troviamo di fronte ad un problema
complesso tendiamo a cercare soluzioni complesse, difficili da
capire. In un mondo "incerto" è un errore. regole semplici possono
renderci intelligenti e creare un mondo più sicuro.
Libertà positiva: internet ci da accesso a moltissime info: porta
aperta = libertà passiva.
Libertà positiva è renderci capaci di esser padroni della ns vita
senza la costante guida di qualcuno.
reagire al rischio con intelligenza comporta:
- conoscenza base della ns psicologia intuitiva
- capire le statistiche.
Note:
- Daniel Kahneman ritiene illusioni cognitive dovute a sistemi
biologicamente antichi difficili da "educare"
Gigerenzer ritiene invece non siano collegate alla struttura
materiale del cervello, e che anzi si possa addestrare facilmente
per evitarle.
- probabilità pioggia weekend se 50% sabato e 50% domenica:
probabilità contraria sabato = 0.5; probabilità contraria
domenica = 0.5; probabilità no pioggia = 0.5 x 0.5 = 0.25
probabilità pioggia = 1 - probabilità no pioggia = 0.75
- paure a confronto: si temono di più disgrazie capaci di uccidere
100 persone rispetto a quelle capaci di ucciderne 10.
ma stesso timore se da 100
saliamo di numero (perché 100?)
non vale se si parla di rovesci finanziari (fa più paura
perdere 1000$ che 100$)
- ci sono sostenitori dell'opportunità di paternalismo duro e
morbido.
Gigerenzer ritiene la scarsa capacità cognitiva non sia scritta
nei geni ma dipenda dall'assenza di un ambiente intellettualmente
stimolante. (qui mi ricorda la Temple Grandin ed i suoi studi sui
maiali)
2) la certezza è un'illusione
Cerchiamo certezza da banchieri medici e politici ma loro ci danno
illusione facendoci credere che una cosa sia sicura anche quando
non lo è.
Le previsioni di mercato sono quasi sempre sbagliate ma siamo
colpiti da amnesia collettiva e ci crediamo ogni volta.
Più aumenta la tecnologia più crediamo nella certezza delle
previsioni.
Persino impronte digitali e test DNA non danno sicurezza assoluta.
Bisogno dell'essere umano è avere certezza in qualche cosa che non
sia messo in discussione.
In un mondo incerto non si può pianificare ogni cosa in anticipo.
Deriva dalla coperta di linus (esigenza dei bambini di attaccarsi
ad un oggetto per placare le proprie paure)
Bisogno psicologico + fabbricanti di sicurezza -> illusione di
certezza
ricerca della certezza è l'ostacolo alla gestione intelligente del
rischio: ci sono cose che possiamo conoscere, ma quando non
possiamo sapere qualcosa dovremmo esser in grado di capirlo.
Lo studio delle probabilità cominciò intorno alla metà del 1600.
rivoluzione probabilistica fornì la capacità di pensare
statisticamente: ma nel piccolo mondo del rischio conosciuto!
- certezza
- rischio (casinò, lotterie, ecc): se i rischi sono noti
- incertezza (borsa, amore, terremoti affari e salute): in
presenza di almeno qualche rischio non noto
rischio e incertezza non sono sinonimi. Nel rischio le incognite
sono conosciute, nell'incertezza no!
per il primo vanno bene le probabilità matematiche
per il secondo le regole del pollice (euristiche) ed intuizione
rischio noto: le probabilità possono esser misurate
empiricamente.
La probabilità ha 3 facce:
- frequenza: si conteggia quante volte un particolare evento si
verifica sul totale
- struttura fisica: ad esempio la perfezione della forma di un
dado. "Propensità" sono le probabilità legate alla struttura. I
giochi d'azzardo sono il prototipo della propensità perchè i
rischi sono noti: li abbiamo cotruiti, non li contiamo!
- gradi di credenza: si possono basare su qualsiasi cosa,
dall'esperienza ad una semplice impressione.
Come quantificare le intuizioni?
I rischi conosciuti sono basati su una frequenza misurabile o su
una struttura fisica.
I gradi di credenza sono soggettivi e variabili. Si applicano a
qualsiasi questione!
Così otteniamo l'impressione che la probabilità si possa estendere
a tutto e che il calcolo delle probabilità sia adatto ad
affrontare ogni tipo di incertezza (e così escludiamo ex ante le
regole del pollice!)
prendiamo il caso della possibilità di incidente ad una centrale
nucleare: possiamo contare quelli già accaduti, ma stabilire le
propensità strutturali di un impianto è compito difficile.
I due risultati possono differire di molto!
Come comunicare il rischio.
- usare la frequenza e non la probabilità dell'evento singolo
("pioverà nel 30% dei giorni in cui si fa questo annuncio" e non
"probabilità pioggia 30%")
- usare i rischi assoluti e non relativi ("due casi su 7000 invece
di 1 su 7000" meglio di "aumento del 100%)
L'incertezza.
In un mondo incerto pensiero statistico e comunicazione del
rischio non bastano: per prendere decisioni giuste ci vogliono
ottime regole del pollice.
Episodio ammaraggio nell'hudson: regola del pollice "fissa la
torre di controllo, se va verso l'alto del parabrezza non ce la
puoi fare". Non c'era tempo per la procedura standard.
Una "euristica" permette di prendere decisioni rapidamente senza
bisogno di troppe info e calcoli.
L'euristica dello sgaurdo permette di giocare a basket ed
indovinare la traiettoria della palla.
Se l'eurisitca usata inconsciamente -> il giudizio che ne
risulta è intiuitivo
Intuizione o senso di pancia (intelligenza inconscia):
- si forma molto rapidamente nella coscienza
- non siamo pienamente consapevoli delle ragioni che gli
soggiaciono
- abbastanza deciso da farci agire sulla sua base
E' un errore pensare che la conoscenza sia solo conscia e
intenzionale: gran parte del ns cervello è inconscia ma
immagazzina esperienza che ci è indispensabile di fronte
all'incertezza.
La ns società rifiuta di riconoscere nell'intuizione una forma di
intelligenza (gli attribuisce la maggior parte degli errori umani)
Talvolta come nell'ammaraggio sono trascurate tutte le
informazioni tranne pochissime, per evitare di rallentare il
processo decisionale: meno è più.
Dopo la rivoluzione probabilistica abbiamo necessità di una
rivoluzione euristica per consentirci di affrontare tutta la gamma
dell'incertezza.
Nella vita solo poche situazioni ci permettono di calcolare il
rischio in modo preciso: in genere intervengono fattori noti e non
noti.
Ogni volta che un rischio noto è scambiato per certezza assoluta
si ha l'illusione del rischio zero (test HIV, ecc).
L'illusione del rischio calcolabile (illusione del tacchino)
scambia l'incertezza per rischio conosciuto (borsa, terremoti).
In comune c'è la discrepanza tra mondo reale e mondo percepito.
Illusione rischio zero:
Ad esempio la falsa positività ad un test medico (per HIV si fanno
2 elisa - enzyme-linked-immunosorbent Assay saggio
immunoassorbente legato ad un enzima - e se entrambi positivi il
costoso western blot).
leggiamo che 10 donne su 100.000 sono infette:
- prevalenza: numero di casi sulla popolazione
- Incidenza: numero di nuovi casi sulla popolazione (se la
malattia si cronicizza, ogni anno aumenteranno le persone infette:
in tal caso meglio usare l'incidenza rispetto alla prevalenza)
- suscettibilità: capacità di ospitare un agente patogeno (e di
trasmetterlo)
- tasso falsi positivi
Circa il test ci sono 2 misure:
- sensibilità (veri positivi/(veri positivi+falsi negativi):
probabilità che un soggetto malato presenti risultato positivo.
- specificità (veri negativi/(veri negativi + falsi positivi):
probabilità che un soggetto sano presenti un risultato negativo.
Un esame sensibile al 100% quando tutti i malati risultano
positivi
Un esame è specifico al 100% quando tutti i sani risultano
negativi.
Ecco un esempio di illusione di falsa certezza: "se il test
risulta positivo siete infetti".
Falsa perché ogni test ha un tasso >0 di falsi positivi (e
falsi negativi)
illusione del tacchino:
storiella di Russell.
se usiamo teoria della probabilità per calcolare quanto sia
probabile che il giorno successivo il tacchino riceva cibo,
adoperiamo la "regola della successione" (di Laplace).
P(si ripeta un evento) qualora sia già accaduto "n" volte =
n+1 / n+2
il secondo giorno P = 2/3, il terzo P = 3/4.
Il 100^ giorno P = 99+1 / 99+2 = 100/101
e invece gli tirano il collo.
L'errore sta nel presumere che il rischio sia calcolabile (altro
tipo di illusione della certezza):
metodi di misurazione scorretti che presuppongono che in un mondo
di incertezza i rischi siano noti: producono numeri precisi per un
rischio incerto e ci danno l'illusione della certezza.
E qui sono caduti i banchieri e la Fed nel 2008; la critica circa
il fatto che le banche funzionino come casinò è errata perché nei
casinò sarebbe possibile calcolare i rischi!
Joseph Stiglitz sulla crisi del 2008: "era falso che un mondo con
informazione quasi perfetta fosse molto simile ad uno con
informazione perfetta".
Eventi 25 sigma (david viniar goldman sachs)
La ricerca della certezza è un desiderio umano molto profondo.
1) rischio diverso da incertezza: la migliore decisione in
condizioni di rischio non è la migliore in condizioni di
incertezza
2) le regole del pollice non sono stupide: in un mondo incerto
regole semplici possono produrre decisioni migliori dei calcoli
più intricati
3) meno è più: i problemi complessi non richiedono sempre
soluzioni complesse; prima meglio cercare soluzioni semplici.
3) le decisioni prudenziali
L'avversione al rischio è legata alla paura di commettere errori.
(la conoscenza può paralizzare)
Niente rischi ed errori significa niente innovazione!
Deriva dalla scuola dove l'iniziativa privata è avversata e si
devono solo imparare regolette ed applicarle.
Esempio problema dell'auto di Einstein e Wertheimer.
percorso totale: 2 km di cui uno in salita ed uno in discesa
in salita velocità media = 15 km / h
a quale velocità deve andare in discesa per ottenere una media di
30 km / h sul tragitto completo di 2 km?
4 minuti per fare 1 km (1 h = 60 minuti; 60 minuti /15 km = 4)
se velocità costante 30 km/h in 4 minuti deve percorrere 2 km (60
minuti / 30 km = 2)
Se ne ha utilizzati 4 di minuti per arrivare in cima non ne ha più
per scendere.
Un sistema che non commette errori non è intelligente (psicologi
gestalisti)
Pensiamo di percepire il mondo esterno ma non è così: il nostro
cervello non riceve informazioni sufficienti a rispecchiare il
mondo.
La realtà è tridimensionale mentre l'immagine sulla retina è
bidimensionale: per stimare le distanze il cervello usa
stratagemmi intelligenti basandosi su indizi quali ombre luci e
prospettiva che von Helmholtz chiamava "inferenze inconsce".
Intelligenza = andare oltre le informazioni ricevute e correre dei
rischi.
L'illusione permane anche dopo che abbiamo verificato con
l'immagine a dx la stessa sfumatura di colore per A e B.
Se il cervello non ci ingannasse vedremmo molte sfumature di
grigio ma NON una scacchiera!
invece di limitarsi a restituire i colori riflessi il cervello da
loro un senso (usa il contesto per inferire cosa stà vedendo).
Intelligenza = arte di indovinare a partire dalle informazioni che
abbiamo.
Dunque ogni sistema intelligente compie errori! (buoni)
Talvolta si fa il paragone tra gli errori del sistema ottico e le
illusioni cognitive (cosa che giustificherebbe strategie
paternalistiche, qualcuno che manovri la gente affinchè faccia le
cose "giuste").
Ma il punto non è questo: il sistema visivo non è un buon
misuratore fisico della luce perchè questo NON è il suo fine: se
non sbagliasse non potremmo coonoscere cosa c'è intorno a noi.
Illusioni ottiche mostrano il successo della conoscenza.
Gli errori buoni.
"o impari attraverso le mancanze o mancherai di imparare"
Molte scoperte sono figlie di errori, avvengono per caso mentre
cercavamo altro.
Tipo la scoperta di Gigerenzer "del meno è più".
sottoposto a 2 gruppi (americani e tedeschi) due gruppi di
domande: il primo sulla popolazione di città del proprio stato
(doveva essere più facile) ed il secondo sulle città dell'altro
stato (più difficile).
paradossalmente sia americani che tedeschi fecero meglio con le
città straniere:
"se riconosci il nome di una città ma non quello di un'altra,
concludi che la città riconosciuta abbia popolazione maggiore"
Per i tedeschi ad es. Detroit (famosa in germania) dovrebbe aver
più abitanti di Milwaukee (ed è così) ma con Hannover e Bielefeld
il trucco non funziona!
L'euristica del riconoscimento sfrutta la saggezza della
semi-ignoranza: funziona quando le cose più grosse sono
effettivamente le più conosciute.
Errori buoni aumentano la conoscenza, mentre un sistema che non
sbaglia non scopre nulla.
Gli errori cattivi.
un errore cattivo è pensaredi costruire menti che non sbaglino.
un modello che si rivela errato (es. le banche che hanno modelli
che confondono rischio con incertezza ed incorrono nelle illusioni
rischio zero o del tacchino).
Culture dell'errore positive e negative.
ogni professione, azienda o gruppo ha la sua cultura dell'errore.
Dove c'è cultura dell'errore negativa i soggetti sono terrorizzati
dalla possibilità di sbagliare e cercano di nascondere i propri
errori rinunciando così alla possibilità di imparare e scoprire
nuove opportunità (medici ad es)
Al contrario dove c'è una cultura dell'errore positivo (ad es
aviazione commerciale)
Nel caso di medici, medicina prudenziale (pazienti visti come
probabili controparti in giudizio): mancando l'analisi degli
errori si abbassa il livello di sicurezza dei pazienti (negli US i
casi ufficiali di decesso all'anno per errori medici tra 44.000 e
98.000).
Cultura dell'errore negativa produce più errori e meno sicurezza.
I piloti usano le liste di controllo, i medici no.
test su reparti di rianimazione nei quali era stata resa
obbligatoria una lista di controllo dimostrarono che la mortalità
per infezioni da catetere scese da 11% a ZERO.
Eppure il loro uso non è stato né diffuso né reclamizzato.
Che fare? Sta al paziente chiedere all'ospedale se usano le liste
di controllo: se non le usano andare da un'altra parte.
Perché aviazione si e medici no?
Perchè nel primo caso le conseguenze colpiscono anche il pilota,
nel secondo non colpiscono il medico.
Inoltre la gerarchia negli ospedali è molto rigida ed un primario
non accetterebbe che la sua infermiera lo controllasse.
Infine più difficile nascondere un aereo che è caduto rispetto
alla vera causa di decesso di un paziente.
Una trasparenza infonde fiducia, ma i medici sono in genere per
"nascondere le cose sotto il tappeto".
Le decisioni prudenziali.
"abbiamo bisogno di altri dati".
La scelta da parte di un'organizzazione di carità tra un piccolo
studio competente economico ma non noto ed un grande studio
costoso famoso: scegliere il secondo mette al riparo dalle
critiche dei donatori.
Decisione prudenziale: viene scelto A invece di B anche qualora
B>A per proteggersi qualora qualcosa non funzioni
E' imposta dalla psicologia del sistema che si basa sulla regola
del pollice già vista a proposito delle città:
Euristica del riconoscimento: se riconosci il nome di uno studio
pensi che sia migliore di un altro sconosciuto.
Altro esempio i ritardi con i quali vennero ripristinati i voli
dopo l'eruzione del vulcano islandese: più movimenti con altri
mezzi che hanno un grado di sicurezza inferiore agli aerei, ma se
fosse successo un incidente aereo nessuno voleva prendersi la
colpa.
La medicina prudenziale (93% dei dottori la attua).
In svizzera il tasso di isterectomia è pari al 16% della
popolazione femminile, ma solo pari al 10% della popolazione
costituita da medici, loro famigliari e infermiere.
Lo stesso succede con i controlli a tappeto sul PSA.
- ordinare più esami del necessario (TC, RM, X)
- prescrivere più medicinali del necessario
- mandare i pazienti da altri specialisti senza motivo reale
- suggerire procedure invasive (biopsie) per confermare diagnosi
TC = X al torace x 100, e cioè una dose di 15 millisievert che è
eguale a quella assorbita da un sopravvissuto ad Hiroshima o
Nagasaki che si fosse trovato a 2 / 3 km dall'epicentro.
Su 70.000.000 di TC all'anno vengono causati 29.000 casi di cancro
(4 su 10.000).
La medicina prudenziale negativa: molti medici evitano chirurgia
ad alto rischio, cure a pazienti ad alto rischio, assistenza al
parto.
I medici non hanno le stesse finalità dei pazienti.
I pazienti accettando le offerte degli avvocati per fare cause
contribuiscono alla cultura dell'errore negativa.
Esempio figlia dal dentista.
Chiedere al dottore cosa farebbe lui, non cosa consiglia!
Perchè due risposte diverse? perché il medico non farebbe causa a
sé stesso, il paziente invece gli farebbe causa.
Esempio di domande da fare quando ti dicono che "c'è un 50% di
probabilità di successo":
- qual'è il beneficio della cura?
- 50% di che cosa? (di un singolo trattamento, di più
trattamenti?)
- quanto è stato grande il "successo" tra le persone non trattate?
- cosa si intende per "successo"?
- quali sono i danni del trattamento?
- chi ha finanziato lo studio?
IL tessuto delle decisioni prudenziali è emotivo e diverso da
quello della avversione al rischio. Può portare a correre rischi
eccessivi (investitori nella crisi del 2008: correvano rischi
perchè "li corrono tutti")
Persino nel campo dei cacciatori di teste (che finora si
affidavano alle sensazioni di pancia) oggi si preferisce
l'utilizzo di test psicometrici perchè in caso di fallimento (il
candidato si rivela inetto al posto di lavoro) ci si può difendere
dietro di loro.
4) Perchè abbiamo paura di cose che verosimilmente non ci
ammazzeranno mai.
Abbiamo paura di cose che si verificano raramente e adottiamo
comportamenti pericolosi in altre occasioni dove il rischio di
incorrere in un incidente è molto più elevato.
Poichè imparare di prima mano può esser pericolosissimo, davanti a
situazioni nelle quali, nel corso della storia umana, ci sono
stati errori mortali invece di imparare dall'esperienza ci basiamo
sull' "apprendimento sociale" delle cose da temere.
La paura è uno dei circuiti emotivi di base del nostro cervello
organizzati intorno all'amigdala.
L'amigdala manda alla corteccia più informazioni di quante ne
riceva e per questo la paura influenza più spesso il nostro
pensiero che non il contrario: l'evoluzione ha affinato il nostro
cervello perchè di fronte al pericolo si affidi più alla saggezza
dell'evoluzione che al pensiero.
La collocazione dell'amigdala (subcorticale) è simile in tutti i
mammiferi, dunque la paura ha origine molto antica: la funzione di
immobilizzarci o farci fuggire di fronte al pericolo. Ci impedisce
di ragionare troppo a lungo facendoci perdere tempo prezioso.
Se l'unico modo di apprendimento fosse quello per esperienza ci
saremmo già estinti.
ma è anche vero che le cose di cui aver paura non sono scritte nel
codice genetico (fosse così non avremmo mai imparato ad evitare
tecnologie - nuove rispetto alla preistoria - pericolose).
Paura né solo natura né solo educazione!
L'imitazione sociale.
le paure non sono le stesse in ogni società.
Il proverbio "solo un imbecille impara dai propri errori mentre il
saggio impara da quelli degli altri" nasconde un principio
inconscio, quello "dell'imitazione sociale della paura":
"temi ciò che il tuo gruppo sociale teme"
questo principio ci protegge quando manca l'esperienza personale,
e spesso ci fa temere cose sbagliate (cosa che tuttavia è meno
pericolosa della prima).
esempi:
- candeline di natale in D e USA; sepolti vivi oggi e nell'800;
fantasmi a Dehli; numeri sfortunati in Cina (4, 14, 24, 34 ed i
40), il 13 in USA e il 17 in Eu; il cibo modificato geneticamente;
le radiazioni; la rassicurazione (male a...)
L'avversione al rischio è questione di cultura o personalità? Si
può aver paura delle radiazioni e fumare!
La predisposizione biologica:
I bambini hanno paura dei serpenti e dei ragni (e del buio) anche
in paesi dove non esistono varietà pericolose.
L'evoluzione ci ha dotati di un secondo principio di
apprendimento, combinazione di natura e cultura: l'oggetto della
paura è preparato geneticamente ma per arrivare, il timore ha
bisogno di uno stimolo sociale.
test eseguiti: il bambino impara velocemente ad aver paura dei
ragni, serpenti e buio se vede propri simili averne, ma non
succede con le prese elettriche, i fucili e le moto.
Oggetto predisposto -> altre persone mostrano di temerlo ->
acquisizione della paura.
Una volta apprese difficile sbarazzarsene (fobie)
Succede lo stesso con le scimmie nate in laboratorio.
Nell'esperimento scimmie nate il laboratorio vedono una scimmia
aver paura di un serpente ed immediatamente iniziano a temere i
serpenti. Ma se al posto del serpente si mette un altro oggetto
(scimmia attrice) l'effetto non si genera.
Come la paura del rischio, la predisposizione biologica riguarda
l'apprendere a temere pericoli antichi come il genere umano;
l'imitazione sociale invece ci fa imparare cose sui pericoli
nuovi.
Le paure dei bambini
predisposizione biologica è una forma veloce di apprendimento
sociale.
Per evitare ad esempio aracnofobia ed ofidiofobia i genitori
devono evitare di mostrarsi spaventati.
L'autocontrollo può esser utile contro l'ansia
I giovani sono più ansiosi?
Si è notato negli studi sugli universitari: aumento
autovalutazione positiva irrealistica, iperattività e basso
autocontrollo.
più narcisisti, egocentrici ed antisociali ma anche più
preoccupati, tristi ed insoddisfatti.
Controllo interno: capacità non apparenza.
troviamo la spiegazione nelle idee dei giovani su cosa sia
importante nella vita, la distinzione tra fini INTERNI (diventare
una persona matura rafforzando le proprie capacità e competenze, i
valori morali e vivere una vita che abbia un significato) ed
ESTERNI (gratificazioni materiali, opinione degli altri,
approvazione sociale e bell'aspetto).
dopo la WWII i nostri fini si sono spostati verso l'esterno
Si è ridotta la sensazione di controllare il proprio destino: "non
ce la faccio quindi non ha senso provarci".
IMPARARE A RISCHIARE CON INTELLIGENZA.
5) attenti ai soldi
L'era digitale permette un accumulo di informazioni (e la loro
gestione) come mi si è verificato in precedenza.
Questo ha prodotto previsioni migliori?
Osserviamo che gli strumenti a disposizione e le teorie
finanziarie sono stati creati per un mondo dei rischi conosciuti
mentre il mondo degli investimenti è quello dell'incertezza:
rischio illusione del tacchino!
Previsioni sull'andamento dei cambi.
le previsioni delle quotazioni dollaro/euro nel periodo 2001 -
2010 non sono mai state azzeccate.
In genere quelle dell'anno successivo vengono fatte "correggendo"
l'anno precedente: se troppo alte vengono abbassate e viceversa.
Le previsioni predicono sistematicamente l'andamento verso l'alto
o verso il basso dell'anno precedente: dunque "le previsioni
funzionano sempre tranne quando l'anno in corso non assomiglia al
precedente".
A cosa servono dunque? Se un'azienda va in perdita a causa di
un'oscillazione dei cambi il dirigente si difende dicendo che la
responsabilità è delle previsioni sbagliate fatte dalle banche
(decisione prudenziale).
Paura della responsabilità personale.
Le previsioni risultano sbagliate perchè si usano modelli
matematici che trattano cose imprevedibili (come i mercati
finanziari) come se i suoi rischi fossero prevedibili, funzionando
così solo se non succede qualcosa di diverso.
Analisti e gestori che controllano i flussi a livello mondiale in
realtà non sanno prevedere andamento azioni e cambi, ma i clienti
vogliono illudersi di si e le banche contribuiscono a questa
illusione.
Come diventare un guru del mercato.
Continuare a fare previsioni ma non annotarle.
Presi 10.000 "guru" che scommettono a caso, ce ne saranno 10 che
avranno indovinato per 10 anni di fila: Nassim Taleb "farsi
ingannare dal puro caso" (il brooker di baltimora).
Esperimento con 2 gruppi (ripetuto in più occasioni ha dato stesso
risultato): esperti e non esperti. I non esperti andando a caso
indovinano 50% delle volte; ma gli esperti non vanno a caso ed
indovinano solo il 40%.
Il motivo secondo Gigerenzer è che i professionisti basano le
proprie previsioni su informazioni senza tener conto della loro
inaffidabilità.
E' da notare che anche con il 40% dopo 10 anni 1 su 10.000 avrà
comunque indovinato tutto.
Come battere il portafoglio di un Nobel
In genere si pensa che un problema complesso richieda soluzioni
complesse.
Harry Markowitz ha vinto il nobel risolvendo il problema di come
investire in azioni.
La soluzione è il "portafoglio a varianza media": massimizza il
guadagno medio per un rischio dato e minimizza il rischio (la
varianza) per un guadagno dato.
Quando è andato in pensione tuttavia ha investito i suoi guadagni
con il metodo classico 1/N (alloca il tuo denaro in parti eguali
su N fondi).
Il portafoglio a varianza media è ottimale in un mondo ideale ma
non dove c'è incertezza. Per utilizzare una formula così complessa
bisogna stimare un gran numero di parametri basati su serie
storiche che al momento sono troppo brevi (bisogna aspettare
l'anno 2500 perchè siano abbastanza lunghe)
Il problema è che anche se i consulenti finanziari intuiscono che
1/N è la regola ottimale non la consigliano perchè i clienti poi
rispondono "allora ce la facciamo da noi".
la regola di Einstein.
il "dilemma devianza-varianza (bias-variance) spiega perchè le
cose semplici sono le migliori.
"rendi ogni cosa il più possibile semplice ma non troppo semplice"
Fin dove spingere la semplificazione?
- più incertezza è presente, più dovremmo semplificare
- più alternative ci sono, più dovremmo semplificare (e
vicecersa): i metodi complessi hanno bisogno di stimare i fattori
di rischio, dunque più alternative = più fattori e quindi più
rischio di errori di valutazione. 1/N non ha bisogno di far stime
sui dati passati.
- più dati passati ci sono meglio è per i calcoli complessi.
alta incertezza bassa incertezza
molte alternative poche alternative
piccola quantità di dati grande quantità di dati
<------------------------------------------------------------->
va verso il semplice va verso il complesso
Il dilemma "devianza - varianza":
quando facciamo previsioni, la differenza tra l'esito effettivo e
quello previsto è la devianza.
quando usiamo un metodo complesso, usiamo le osservazioni passate
per prevedere il futuro che dipendono dallo specifico campione di
osservazioni usato; la variabilità delle previsioni intorno alla
media è detta devianza.
La devianza si riduce aumentando le dimensioni delle serie
osservate (quindi dell'esperienza)
Le previsioni complesse sbagliano quando soffrono di un eccesso di
varianza.
In un mondo incerto "meno è più"
Piani pensionistici individuali sorretti da sussidi statali (caso
Austria).
dopo l'iscrizione si paga una quota mensile fino al momento di
andare in pensione.
Le banche versano un interesse, lo Stato un premio. Non c'è
garanzia di un profitto ma al momento del pensionamento ognuno
riceve come minimo i contributi versati + il premio (senza
correzione per l'inflazione).
Venne pubblicato "9%" che è un rendimento elevato. Ma il 9% era
un premio pagato una volta l'anno su quanto versato nell'anno.
Una persona che paga 1000 euro / anno riceve una volta all'anno 90
euro: fino al momento della pensione.
La banca verserà garantiti dopo 30 anni 30.000 euro + 2.700 euro
di premio. cioè nel caso peggiore il 109% delle somme versate, un
tasso fisso inferiore all'1%.
Spesso il 9% non è superiore all'1%: sempre chiedersi 9% di che
cosa.
La fiducia (la regola del pollice di natura sociale)
Fidati del tuo banchiere se:
- capisce i prodotti finanziari che ti propone
- non ha conflitti di interesse.
Se il consulente agisse sempre nell'interesse del cliente la banca
potrebbe rimetterci (i consulenti altruisti hanno vita breve).
Warren Buffet nel 2003 chiamava gli "scambi di crediti in default"
come armi di distruzione di massa.
Spesso i prodotti complessi creano problemi invece di risolverli.
"non comprare prodotti finanziari che non capisci": dai 15 minuti
di tempo al promotore per spiegare; se non capisci non comprare.
Non è mai opportuno lasciare sul conto o in buoni del tesoro:
sempre diversificare restando sul semplice.
Richio in italia ha connotazione negativa: i risparmiatori
chiedono "è sicuro? posso recedere?"
Nessun investimento è completamente sicuro ed il recesso si può
sempre fare ma bisogna saperne il costo.
Regole auree:
1/3 azioni, 1/3 buoni del tesoro, 1/3 immobili
risparmia il 20 e spendi l'80 (risparmiare qui vuol dire attendi
di investire in futuro
diversifica più che puoi, più di quanto consigliano gli esperti
6) Leadership ed intuizione
" se uno ha una sensazione di pancia negativa inutile chiedergli
perchè: non lo può sapere. Bisogna solo chiedersi se lui ha più
esperienza"
Intuizione:
- si forma rapidamente nella coscienza
- ha alla sua base ragioni di cui non siamo pienamente consapevoli
- è abbastanza forte da convincerci ad agire sulla sua base.
"saper cosa fare ma non spiegarne il perchè": è una forma di
intelligenza che non possiamo esprimere a parole
in genere a posteriori si costruiscono spiegazioni artificiali per
giustificare le proprie scelte.
In genere vengono prese dai dirigenti di alto livello, mentre
quelli di basso livello hanno difficoltà ad esprimerle per una
cultura che disprezza le intuizioni come fonti di errori.
Fanno eccezione le imprese familiari, dove gli errori non vengono
nascosti ma se ne parla.
Le regole dei capi (un esempio):
- assumi quelli bravi e lasciali lavorare
- decentra le operazioni e la strategia
- promuovi dall'interno
Altre sono "ascolta e parla dopo" (per non intimidire),
....
7) divertimento e giochi
Monthy Hall: marilyn vos savant trovò per prima la soluzione che
spingeva a cambiare scelta.
Illusione cognitiva. cambiare porta a vincere 2 volte su 3.
(tradurre le probabilità in frequenze naturali)
Ma nella realtà dove c'è incertezza e non si conoscono i rischi
cosa conviene fare?
La regola del "minimax", scegli l'aternativa che evita l'esito
peggiore.
3 carte: una rossa entrambi i lati, una bianca entrambi i lati,
una con i lati di colore diverso.
Presa una carta e messa sul tavolino: il prestigiatore scommette
che anche l'altro lato ha lo stesso colore.
sempre teorema di Bayes: 2/3
Se la carta estratta ha il dorso rosso, sembrerebbe che le
probabilità di indovinare il fronte siano al 50% perchè la carta o
è rosso/rosso oppure è rosso/bianco.
Invece non è così e lo dimostriamo con le frequenze naturali; ecco
le possibilità:
1) entrambi i lati rossi ma uno è il lato davanti ed uno quello
dietro
a) rossa fronte / rossa retro
b) rossa retro / rossa fronte
2) un lato rosso ed uno bianco in realtà sono 2 situazioni diverse
a) rossa fronte / bianca retro
b) bianca fronte / rossa retro
3) entrambi i lati bianca ma uno è il lato davanti ed uno quello
dietro
bianca fronte / bianca retro
bianca retro / bianca fronte
Quindi se la carta estratta ha il dorso rosso, escudiamo i due
casi indicati dal punto 3 (il bianco sopra non c'è) ed il caso 2b
perchè pprevede la bianca sul fronte.
Rimangono 3 possibilità delle quali solo una (la 2a) prevede che
il retro sia bianco
Pertanto 2/3, come monthy hall!
Come imbrogliano i casinò.
Tutti sanno (compresi i giocatori) di avere meno chances dei
gestori dei casinò quando scommettono in una sala giochi.
Perché giocano allora?
forse perchè sono ricompensati dal brivido del gioco oppure perchè
sono drogati irresponsabili; ma i casinò sono abilissimi nel
creare illusioni.
Nel caso delle slot di LV suoni, lampeggiamenti fanno "sentire"
che qualcuno (delle migliaia che giocano fianco a fianco) ha
vinto. I vincitori sono pagati "a mano" e finchè non arriva
l'inserviente la macchina continua a suonare (e fare pubblicità).
Le slot machines hanno per ciascun rullo 20 posizioni in cui è
possibile fermarsi, e tutte quante con la stessa probabilità.
Le possibilità di arresto sono 8000 (20^3) quindi ogni
combinazione di simboli ha la possibilità di uscire 1/8000.
Con quelle elettroniche, il casinò inganna perchè le girandole
virtuali possono avere da 2 a 10 volte tante posizioni di arresto
(invece di sole 20 come in quelle fisiche)
Quindi le possibilità di vincita sono più basse di centinaia o
migliaia di volte e quindi possono offrire jackpot così ricchi.
Non solo, sono programmate per far "sembrare" ci siano molte quasi
vincite (ad es. il terzo simbolo eguale sembra quasi allineato) e
questo crea false speranze.
Il casinò crea illusioni fasulle di vittorie facili soprattutto
esagerando sulle "quasi vincite".
Regole in situazioni di incertezza.
- Ad esempio il portiere tedesco che di fronte ai rigori guarda un
pezzo di carta
Costringe così l'avversario a pensare anzichè seguire l'istinto.
La bravura in un gioco è una sorta di intelligenza incoscia: se il
giocatore bravo si mette a pensare usa un circuito diverso e
renderà meno.
- davanti ad un menù chilometrico meglio chiedere al cameriere:
"lei cosa prenderebbe qui questa sera?".
Altrimenti si può seguire una delle vie indicate (4 regole del
pollice):
1) accontentarsi: scegliere la prima cosa che giudichiamo
soddisfacente
2) chiedere consiglio al cameriere
3) imitare i colleghi
4) ordinare il piatto preferito senza leggere il menù
Invece di seguire una strategia per massimizzare (trovare il
migliore richiede tempo e crea stress) accontentarsi di uno che
sia buono abbastanza
8) le questioni di cuore
massimizzazione o regole del pollice?
Massimizzazione: elenca ed analizza tutti pro e contro
Regola del pollice: trova la ragione più importante ed ignora il
resto.
Talvolta le decisioni prese analizzando una sola ragione sono
migliori di quelle prese soppesandole tutte (e soprattutto
bisognerebbe convertirle "in valuta comune", cosa non facile a
farsi.
Talvolta imitazione: sposati quando quasi tutti gli amici si sono
già sposati.
Sposarsi equivale ad una situazione di incertezza: bilanciare i
pro ed i contro (massimizzazione) è invece una strategia valida in
un mondo di rischi conosciuti.
Esempio imitazione sociale (altra regola del pollice): cerca di
prenderti la persona che quelli come te desiderano.
Spesso funziona perchè i tuoi amici troveranno il tuo coniuge
simpatico e ti invidieranno.
Il "problema della dote" o "della segretaria".
Una delle incertezze nella scelta del coniuge è che non sappiamo
quante "candidate" avremo davanti nel corso della ns vita.
Immaginiamo di aver la possibilità di scegliere tra 100 donne
molto belle delle quali solo una ha la dote più alta, e di dover
individuare quale. Ad ognuna, che ci viene presentata
consecutivamente, possiamo fare una sola domanda e non c'è
ripescaggio delle scartate.
Sembrerebbe di avere solo 1/100 possibilità di individuare la più
"dotata".
In realtà la strategia migliore è quella del 37%:
lasciar andare le prime 37 appuntandosi quale sia la dote più alta
fino a quel punto, poi di scegliere la prima che ha una dote
ancora più alta.
0,37 è ricavato da N/e cioè 100/2,718.. (la base dei logaritmi
naturali).
Nella realtà quando succede di dover selezionare la maggioranza
sceglie prima di arrivare a 37.
Quando applichiamo il problema della dote al mondo reale
l'incertezza è di aiuto: il 10% è sufficiente, mentre il 37% in
genere da risultati peggiori e fa perder tempo.
Anche qui meno può esser più.
Accontentarsi:
- fissa il livello delle tue aspirazioni
- scegli l prima alternativa che soddisfa quel livello e smetti di
cercare.
Lancia una moneta ma non guardare il risultato.
Capita talvolta di esser incapaci di ascoltare la propria voce
interiore. La cosa migliore quando non sappiamo cosa decidere è
lanciare la moneta: non serve guardare il risultato perchè
l'urgenza e l'ansia ci hanno già suggerito cosa fare.
La sordità psicologica può esser dovuta ad un'educazione
unilaterale all'argomentazione "razionale".
Il lancio della moneta risveglia l'intuizione.
Le intuizioni in amore.
sia in germania che in spagna il bias "le donne hanno intuizioni
migliori degli uomini" è diffuso sia tra gli uomini che tra le
donne, e permane in ogni classe di età.
Bias opposto esiste con la stessa intensità se si passa agli
aspetti pratici della vita.
Uno studio relativamente al successo in borsa dimostra che le
donne sanno fare un po' meglio degli uomini perché ne sanno meno
quindi usano euristiche semplici ed efficaci come "compra quel che
conosci e 1/N"
Il dilemma dei genitori
Come distribuire il proprio amore? Anche qui il criterio della
massimizzazione non funziona a causa dell'incertezza.
L'euristica "distribuisci il tuo tempo in parti eguali tra i
figli" è migliore.
Da uno studio (USA) risulta sorprendentemente che sono
discriminati i figli "di mezzo".
La regola di dedicare 1/N tempo a ciascuno funziona con 2 figli,
con 3 no.
La comunicazione del rischio.
I preservativi sono efficaci al 85/98%. Cosa significa essere
inefficaci al 2/15%?
1) la donna resta incinta il 2/15% delle volte nelle quali ha un
rapporto sessualle
2) il 2/15% delle donne che li usano resterà incinta nel primo
anno in cui li usa
3) il 2/15% dei preservativi è difettoso.
4) il 2/15% degli uomini non sa usare un preservativo in modo
sicuro
nel caso 1) avere un rapporto protetto una volta a settimana
conduce alla gravidanza entro breve tempo
Nel caso 3) basterebbe controllare il preservativo prima dell'uso
nel caso 4) basterebbe scegliere un uomo con esperienza.
Quello corretto è il caso 2, ma la comunicazione originale è
ambigua.
Dicendo ai pazienti "se lei prende questo antidepressivo avrà una
probabilità dal 30 al 50% di ritrovarsi con un problema sessuale"
si ottiene un impatto diverso rispetto alla formula "su dieci
pazienti cui prescrivo questa medicina da 3 a 5 riferiscono di
avere problemi sessuali".
La ragione è che nella prima formulazione il paziente sente che la
situazione è interamente riferita a lui (avrò problemi da 1/3 a
1/2 delle volte in cui approccerò un rapporto); nella seconda i
guai potrebbero capitare ad altri e lui far parte dei 7 / 5
pazienti che non registrano conseguenze.
9) quello che i dottori hanno bisogno di sapere
Parecchi hotels europei ed USA hanno volontariamente rinunciato
alle numerose stelle o all'appellativo "resort" pur continuando ad
offrire lo stesso servizio di lusso e mantenendo inalterati i
prezzi.
La ragione è da ricercarsi in un particolare rapporto tra i medici
che sono obbligati a seguire i corsi ECM (educazione continua in
medicina) per continuare ad operare, e le case farmaceutiche che
li finanziano.
Lo scambio "ti mando in hotel di lusso con la famiglia poi tu
prescrivi per riconoscenza il mio prodotto" alla fine è arrivato
sotto le lenti della magistratura e per evitare processi
imbarazzanti l'industria farmaceutica ha fondato associazioni di
autoregolamentazione, che hanno escluso gli hotel di lusso dalle
destinazioni dei corsi.
Tests:
Incidenza: probabilità di essere infetti
Sensibilità: è la probabilità di risultare positivi al test quando
si è infetti
Specificità: (tasso veri negativi) probabilità di risultare
negativi ed esserlo davvero
Falsi positivi: probabilità di risultare positivi senza essere
infetti
Falsi negativI: probabilità di risultare negativi essendo invece
infetti.
I problemi stanno nel modo di comunicare. usando le frequenze
naturali le cose sono comprensibili a tutti (ed evita
l'atteggiamento paternalistico).
I controlli prenatali.
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