mercoledì 30 dicembre 2020

Gerd Gigerenzer: imparare a rischiare

 Da quando si usano le percentuali per migliorare l'informazione relativa alle previsioni si rischia di capire male: perchè spesso non è esplicita la classe di riferimento.

Pasticcio previsioni meteo e pillola contraccettiva: confusione rischio assoluto (1 donna che utilizza la pillola su 7000 sviluppa una trombosi) con rischio relativo (nuova pillola +100% rischio di trombosi): cioè si passa da 1 a 2 donne su 7000.  Aumento di 13.000 aborti solo nel primo anno e rapporto di fiducia donna pillola compromesso per lunghi anni.  800 gravidanze in più di ragazze minorenni portate a termine.
Il rischio di trombosi connesso a gravidanza ed aborto è superiore a quello connesso all'uso della pillola di 3^ generazione.
Conseguenze: forte incremento della spesa pubblica, psicosi tra le donne, aborti e gravidanze.
Nel 2009 nuovo caso: British Medical Journal "i contraccettivi orali aumentano di 5 volte rischio di trombosi".
Nonostante la denuncia di Mike Gazzaniga al President's Council on Bioethic (che presiedeva) nessuna condanna finora: si continua ad indicare il valore relativo del rischio e non quello assoluto.

I terroristi usano il nostro cervello.

tutti ricordiamo cosa facevamo l'11/9/2001.
Il rapporto 9/11 commission report non insegna ai cittadini a capire il rischio.
Immaginiamo di essere al dicembre 2001 e di dover andare da NY a Washington: aereo o macchina?
molti americani smisero di volare e dalle statistiche dei trasporti risultò che il kmetraggio percorso in macchina aumentò del 5% nei primi 3 mesi dall'attentato (contro il dato normale dell'1%).
Tale dato anomalo durò per 12 mesi.
Conseguenze: nei 5 anni precedenti il numero incidenti mortali era abbastanza costante.
Nei 12 mesi seguenti aumentò e si stima siano morti 1600 americani per aver deciso di non volare.
I terroristi hanno colpito prima con l'11/9 poi avendo modificato il ns cervello.
Si è speso una fortuna per evitare il primo colpo (body scanners, homeland security, ecc ecc) e nulla per evitare il secondo colpo.
Osama ha speso 500.000 us$, gli USA ne hanno persi 500 miliardi (ogni dollaro di Al Quaida ne ha sconfitto un milione).
Effetto psicologico usato: eventi a bassa probabilità nei quali restano uccise molte persone TUTTE INSIEME (rischi terrificanti).
Non è paura della morte in sé, ma paura di morire in un certo modo, tutti insieme ed in un breve lasso di tempo.
In tal caso il nostro cervello reagisce con l'ansia.
Non capita quando a morire sono altrettanti in un lungo lasso di tempo (35.000 morti su strada negli USA in un anno)
Non è una questione di controllo del mezzo: i passeggeri in auto non controllano nulla come quelli dell'aereo.
Fanno paura gli incidenti nucleari ma non le morti da inquinamento delle centrali a carbone.
La predizione di migliaia di morti per la suina ha spaventato quando l'influenza normale ne uccide ogni anno decine di migliaia.
Perché?
in passato eravamo piccole bande di cacciatori-raccoglitori (20 / 50 individui): in un gruppo piccolo molte morti contemporanee aggravano il pericolo di predazione e fame, mettendo a rischio l'intera comunità.
Il timore da "rischio terrificante" può inibire il pensiero razionale.

Soluzione a questo problema?
Se c'è un conflitto fra la ragione ed una forte emozione, non cercare di ragionare: trova un'emozione più forte.
Ad es amore materno o paterno.  Sfruttando abilmente questo tipo di emozione, la mente razionale può aver ragione di una scelta irrazionale.
In caso si presentasse un nuovo tipo di rischio terrificante è necessario:
- capire la natura delle nostre paure
- controllarle sfruttando emozioni opposte
- conoscere i rischi effettivi

Prendere l'aereo o la macchina per andare da NY a WA?
il rischio si bilancia al termine del tragitto da casa all'aeroporto. Poi vince l'aereo!

Perchè la gente non impara a gestire il rischio?
Secondo Gigerenzer è dovuto al sistema scolastico che non lo insegna.
Ed anche agli esperti non viene insegnato come presentare i rischi al pubblico in modo comprensibile.
Soluzione:
- ognuno può imparare a gestire rischio ed incertezza
- gli esperti sono un aspetto del problema e non la sua soluzione
- meno è più: quando ci troviamo di fronte ad un problema complesso tendiamo a cercare soluzioni complesse, difficili da capire. In un mondo "incerto" è un errore. regole semplici possono renderci intelligenti e creare un mondo più sicuro.

Libertà positiva: internet ci da accesso a moltissime info: porta aperta = libertà passiva.
Libertà positiva è renderci capaci di esser padroni della ns vita senza la costante guida di qualcuno.
reagire al rischio con intelligenza comporta:
- conoscenza base della ns psicologia intuitiva
- capire le statistiche.

Note:
- Daniel Kahneman ritiene illusioni cognitive dovute a sistemi biologicamente antichi difficili da "educare"
Gigerenzer ritiene invece non siano collegate alla struttura materiale del cervello, e che anzi si possa addestrare facilmente per evitarle.
- probabilità pioggia weekend se 50% sabato e 50% domenica:
  probabilità contraria sabato = 0.5; probabilità contraria domenica = 0.5; probabilità no pioggia = 0.5 x 0.5 = 0.25
  probabilità pioggia = 1 - probabilità no pioggia = 0.75
- paure a confronto: si temono di più disgrazie capaci di uccidere 100 persone rispetto a quelle capaci di ucciderne 10.
                                    ma stesso timore se da 100 saliamo di numero (perché 100?)
         non vale se si parla di rovesci finanziari (fa più paura perdere 1000$ che 100$)
- ci sono sostenitori dell'opportunità di paternalismo duro e morbido.
  Gigerenzer ritiene la scarsa capacità cognitiva non sia scritta nei geni ma dipenda dall'assenza di un ambiente intellettualmente stimolante. (qui mi ricorda la Temple Grandin ed i suoi studi sui maiali)

2) la certezza è un'illusione
Cerchiamo certezza da banchieri medici e politici ma loro ci danno illusione facendoci credere che una cosa sia sicura anche quando non lo è.
Le previsioni di mercato sono quasi sempre sbagliate ma siamo colpiti da amnesia collettiva e ci crediamo ogni volta.
Più aumenta la tecnologia più crediamo nella certezza delle previsioni.
Persino impronte digitali e test DNA non danno sicurezza assoluta.
Bisogno dell'essere umano è avere certezza in qualche cosa che non sia messo in discussione.
In un mondo incerto non si può pianificare ogni cosa in anticipo.
Deriva dalla coperta di linus (esigenza dei bambini di attaccarsi ad un oggetto per placare le proprie paure)
Bisogno psicologico + fabbricanti di sicurezza -> illusione di certezza
ricerca della certezza è l'ostacolo alla gestione intelligente del rischio: ci sono cose che possiamo conoscere, ma quando non possiamo sapere qualcosa dovremmo esser in grado di capirlo.

Lo studio delle probabilità cominciò intorno alla metà del 1600. rivoluzione probabilistica fornì la capacità di pensare statisticamente: ma nel piccolo mondo del rischio conosciuto!
- certezza
- rischio (casinò, lotterie, ecc): se i rischi sono noti
- incertezza (borsa, amore, terremoti affari e salute): in presenza di almeno qualche rischio non noto
rischio e incertezza non sono sinonimi. Nel rischio le incognite sono conosciute, nell'incertezza no!
per il primo vanno bene le probabilità matematiche
per il secondo le regole del pollice (euristiche) ed intuizione

rischio noto: le probabilità possono esser misurate empiricamente.

La probabilità ha 3 facce:
- frequenza: si conteggia quante volte un particolare evento si verifica sul totale
- struttura fisica: ad esempio la perfezione della forma di un dado. "Propensità" sono le probabilità legate alla struttura. I giochi d'azzardo sono il prototipo della propensità perchè i rischi sono noti: li abbiamo cotruiti, non li contiamo!
- gradi di credenza: si possono basare su qualsiasi cosa, dall'esperienza ad una semplice impressione.
Come quantificare le intuizioni?
I rischi conosciuti sono basati su una frequenza misurabile o su una struttura fisica.
I gradi di credenza sono soggettivi e variabili. Si applicano a qualsiasi questione!
Così otteniamo l'impressione che la probabilità si possa estendere a tutto e che il calcolo delle probabilità sia adatto ad affrontare ogni tipo di incertezza (e così escludiamo ex ante le regole del pollice!)

prendiamo il caso della possibilità di incidente ad una centrale nucleare: possiamo contare quelli già accaduti, ma stabilire le propensità strutturali di un impianto è compito difficile.
I due risultati possono differire di molto!

Come comunicare il rischio.
- usare la frequenza e non la probabilità dell'evento singolo ("pioverà nel 30% dei giorni in cui si fa questo annuncio" e non "probabilità pioggia 30%")
- usare i rischi assoluti e non relativi ("due casi su 7000 invece di 1 su 7000" meglio di "aumento del 100%)

L'incertezza.
In un mondo incerto pensiero statistico e comunicazione del rischio non bastano: per prendere decisioni giuste ci vogliono ottime regole del pollice.
Episodio ammaraggio nell'hudson: regola del pollice "fissa la torre di controllo, se va verso l'alto del parabrezza non ce la puoi fare".  Non c'era tempo per la procedura standard.
Una "euristica" permette di prendere decisioni rapidamente senza bisogno di troppe info e calcoli.
L'euristica dello sgaurdo permette di giocare a basket ed indovinare la traiettoria della palla.

Se l'eurisitca usata inconsciamente -> il giudizio che ne risulta è intiuitivo

Intuizione o senso di pancia (intelligenza inconscia):
- si forma molto rapidamente nella coscienza
- non siamo pienamente consapevoli delle ragioni che gli soggiaciono
- abbastanza deciso da farci agire sulla sua base
E' un errore pensare che la conoscenza sia solo conscia e intenzionale: gran parte del ns cervello è inconscia ma immagazzina esperienza che ci è indispensabile di fronte all'incertezza.
La ns società rifiuta di riconoscere nell'intuizione una forma di intelligenza (gli attribuisce la maggior parte degli errori umani)

Talvolta come nell'ammaraggio sono trascurate tutte le informazioni tranne pochissime, per evitare di rallentare il processo decisionale: meno è più.

Dopo la rivoluzione probabilistica abbiamo necessità di una rivoluzione euristica per consentirci di affrontare tutta la gamma dell'incertezza.

Nella vita solo poche situazioni ci permettono di calcolare il rischio in modo preciso: in genere intervengono fattori noti e non noti.
Ogni volta che un rischio noto è scambiato per certezza assoluta si ha l'illusione del rischio zero (test HIV, ecc).
L'illusione del rischio calcolabile (illusione del tacchino) scambia l'incertezza per rischio conosciuto (borsa, terremoti).
In comune c'è la discrepanza tra mondo reale e mondo percepito.

Illusione rischio zero:
Ad esempio la falsa positività ad un test medico (per HIV si fanno 2 elisa - enzyme-linked-immunosorbent Assay saggio immunoassorbente legato ad un enzima - e se entrambi positivi il costoso western blot).
leggiamo che 10 donne su 100.000 sono infette:
- prevalenza: numero di casi sulla popolazione
- Incidenza: numero di nuovi casi sulla popolazione (se la malattia si cronicizza, ogni anno aumenteranno le persone infette: in tal caso meglio usare l'incidenza rispetto alla prevalenza)
- suscettibilità: capacità di ospitare un agente patogeno (e di trasmetterlo)
- tasso falsi positivi

Circa il test ci sono 2 misure:
- sensibilità (veri positivi/(veri positivi+falsi negativi): probabilità che un soggetto malato presenti risultato positivo.
- specificità (veri negativi/(veri negativi + falsi positivi): probabilità che un soggetto sano presenti un risultato negativo.

Un esame sensibile al 100% quando tutti i malati risultano positivi
Un esame è specifico al 100% quando tutti i sani risultano negativi.

Ecco un esempio di illusione di falsa certezza: "se il test risulta positivo siete infetti".
Falsa perché ogni test ha un tasso >0 di falsi positivi (e falsi negativi)

illusione del tacchino:
storiella di Russell.
se usiamo teoria della probabilità per calcolare quanto sia probabile che il giorno successivo il tacchino riceva cibo, adoperiamo la "regola della successione" (di Laplace).

P(si ripeta un evento) qualora sia già accaduto "n" volte =     n+1 / n+2

il secondo giorno P = 2/3, il terzo P = 3/4.
Il 100^ giorno P = 99+1 / 99+2 = 100/101
e invece gli tirano il collo.

L'errore sta nel presumere che il rischio sia calcolabile (altro tipo di illusione della certezza):

metodi di misurazione scorretti che presuppongono che in un mondo di incertezza i rischi siano noti: producono numeri precisi per un rischio incerto e ci danno l'illusione della certezza.
E qui sono caduti i banchieri e la Fed nel 2008; la critica circa il fatto che le banche funzionino come casinò è errata perché nei casinò sarebbe possibile calcolare i rischi!
Joseph Stiglitz sulla crisi del 2008: "era falso che un mondo con informazione quasi perfetta fosse molto simile ad uno con informazione perfetta".
Eventi 25 sigma (david viniar goldman sachs)

La ricerca della certezza è un desiderio umano molto profondo.

1) rischio diverso da incertezza: la migliore decisione in condizioni di rischio non è la migliore in condizioni di incertezza
2) le regole del pollice non sono stupide: in un mondo incerto regole semplici possono produrre decisioni migliori dei calcoli più intricati
3) meno è più: i problemi complessi non richiedono sempre soluzioni complesse; prima meglio cercare soluzioni semplici.


3) le decisioni prudenziali
L'avversione al rischio è legata alla paura di commettere errori.  (la conoscenza può paralizzare)
Niente rischi ed errori significa niente innovazione!
Deriva dalla scuola dove l'iniziativa privata è avversata e si devono solo imparare regolette ed applicarle.

Esempio problema dell'auto di Einstein e Wertheimer.
percorso totale: 2 km di cui uno in salita ed uno in discesa
in salita velocità media = 15 km / h
a quale velocità deve andare in discesa per ottenere una media di 30 km / h sul tragitto completo di 2 km?

4 minuti per fare 1 km (1 h = 60 minuti; 60 minuti /15 km = 4)
se velocità costante 30 km/h in 4 minuti deve percorrere 2 km (60 minuti / 30 km = 2)
Se ne ha utilizzati 4 di minuti per arrivare in cima non ne ha più per scendere.

Un sistema che non commette errori non è intelligente (psicologi gestalisti)
Pensiamo di percepire il mondo esterno ma non è così: il nostro cervello non riceve informazioni sufficienti a rispecchiare il mondo.
La realtà è tridimensionale mentre l'immagine sulla retina è bidimensionale: per stimare le distanze il cervello usa stratagemmi intelligenti basandosi su indizi quali ombre luci e prospettiva che von Helmholtz chiamava "inferenze inconsce".
Intelligenza = andare oltre le informazioni ricevute e correre dei rischi.

L'illusione permane anche dopo che abbiamo verificato con l'immagine a dx la stessa sfumatura di colore per A e B.
Se il cervello non ci ingannasse vedremmo molte sfumature di grigio ma NON una scacchiera!
invece di limitarsi a restituire i colori riflessi il cervello da loro un senso (usa il contesto per inferire cosa stà vedendo).
Intelligenza = arte di indovinare a partire dalle informazioni che abbiamo.
Dunque ogni sistema intelligente compie errori! (buoni)

Talvolta si fa il paragone tra gli errori del sistema ottico e le illusioni cognitive (cosa che giustificherebbe strategie paternalistiche, qualcuno che manovri la gente affinchè faccia le cose "giuste").
Ma il punto non è questo: il sistema visivo non è un buon misuratore fisico della luce perchè questo NON è il suo fine: se non sbagliasse non potremmo coonoscere cosa c'è intorno a noi.
Illusioni ottiche mostrano il successo della conoscenza.

Gli errori buoni.
"o impari attraverso le mancanze o mancherai di imparare"
Molte scoperte sono figlie di errori, avvengono per caso mentre cercavamo altro.
Tipo la scoperta di Gigerenzer "del meno è più".
sottoposto a 2 gruppi (americani e tedeschi) due gruppi di domande: il primo sulla popolazione di città del proprio stato (doveva essere più facile) ed il secondo sulle città dell'altro stato (più difficile).
paradossalmente sia americani che tedeschi fecero meglio con le città straniere:
"se riconosci il nome di una città ma non quello di un'altra, concludi che la città riconosciuta abbia popolazione maggiore"
Per i tedeschi ad es. Detroit (famosa in germania) dovrebbe aver più abitanti di Milwaukee (ed è così) ma con Hannover e Bielefeld il trucco non funziona!
L'euristica del riconoscimento sfrutta la saggezza della semi-ignoranza: funziona quando le cose più grosse sono effettivamente le più conosciute.
Errori buoni aumentano la conoscenza, mentre un sistema che non sbaglia non scopre nulla.

Gli errori cattivi.
un errore cattivo è pensaredi costruire menti che non sbaglino.
un modello che si rivela errato (es. le banche che hanno modelli che confondono rischio con incertezza ed incorrono nelle illusioni rischio zero o del tacchino).

Culture dell'errore positive e negative.
ogni professione, azienda o gruppo ha la sua cultura dell'errore.
Dove c'è cultura dell'errore negativa i soggetti sono terrorizzati dalla possibilità di sbagliare e cercano di nascondere i propri errori rinunciando così alla possibilità di imparare e scoprire nuove opportunità (medici ad es)
Al contrario dove c'è una cultura dell'errore positivo (ad es aviazione commerciale)
Nel caso di medici, medicina prudenziale (pazienti visti come probabili controparti in giudizio): mancando l'analisi degli errori si abbassa il livello di sicurezza dei pazienti (negli US i casi ufficiali di decesso all'anno per errori medici tra 44.000 e 98.000).
Cultura dell'errore negativa produce più errori e meno sicurezza.

I piloti usano le liste di controllo, i medici no.
test su reparti di rianimazione nei quali era stata resa obbligatoria una lista di controllo dimostrarono che la mortalità per infezioni da catetere scese da 11% a ZERO.
Eppure il loro uso non è stato né diffuso né reclamizzato.
Che fare? Sta al paziente chiedere all'ospedale se usano le liste di controllo: se non le usano andare da un'altra parte.
Perché aviazione si e medici no?
Perchè nel primo caso le conseguenze colpiscono anche il pilota, nel secondo non colpiscono il medico.
Inoltre la gerarchia negli ospedali è molto rigida ed un primario non accetterebbe che la sua infermiera lo controllasse.
Infine più difficile nascondere un aereo che è caduto rispetto alla vera causa di decesso di un paziente.
Una trasparenza infonde fiducia, ma i medici sono in genere per "nascondere le cose sotto il tappeto".

Le decisioni prudenziali.
"abbiamo bisogno di altri dati".
La scelta da parte di un'organizzazione di carità tra un piccolo studio competente economico ma non noto ed un grande studio costoso famoso: scegliere il secondo mette al riparo dalle critiche dei donatori.
Decisione prudenziale: viene scelto A invece di B anche qualora B>A per proteggersi qualora qualcosa non funzioni
E' imposta dalla psicologia del sistema che si basa sulla regola del pollice già vista a proposito delle città:
Euristica del riconoscimento: se riconosci il nome di uno studio pensi che sia migliore di un altro sconosciuto.
Altro esempio i ritardi con i quali vennero ripristinati i voli dopo l'eruzione del vulcano islandese: più movimenti con altri mezzi che hanno un grado di sicurezza inferiore agli aerei, ma se fosse successo un incidente aereo nessuno voleva prendersi la colpa.

La medicina prudenziale (93% dei dottori la attua).
In svizzera il tasso di isterectomia è pari al 16% della popolazione femminile, ma solo pari al 10% della popolazione costituita da medici, loro famigliari e infermiere.
Lo stesso succede  con i controlli a tappeto sul PSA.
- ordinare più esami del necessario (TC, RM, X)
- prescrivere più medicinali del necessario
- mandare i pazienti da altri specialisti senza motivo reale
- suggerire procedure invasive (biopsie) per confermare diagnosi
TC = X al torace x 100, e cioè una dose di 15 millisievert che è eguale a quella assorbita da un sopravvissuto ad Hiroshima o Nagasaki che si fosse trovato a 2 / 3 km dall'epicentro.
Su 70.000.000 di TC all'anno vengono causati 29.000 casi di cancro (4 su 10.000).
La medicina prudenziale negativa: molti medici evitano chirurgia ad alto rischio, cure a pazienti ad alto rischio, assistenza al parto.

I medici non hanno le stesse finalità dei pazienti.
I pazienti accettando le offerte degli avvocati per fare cause contribuiscono alla cultura dell'errore negativa.
Esempio figlia dal dentista.
Chiedere al dottore cosa farebbe lui, non cosa consiglia!
Perchè due risposte diverse? perché il medico non farebbe causa a sé stesso, il paziente invece gli farebbe causa.

Esempio di domande da fare quando ti dicono che "c'è un 50% di probabilità di successo":
- qual'è il beneficio della cura?
- 50% di che cosa? (di un singolo trattamento, di più trattamenti?)
- quanto è stato grande il "successo" tra le persone non trattate?
- cosa si intende per "successo"?
- quali sono i danni del trattamento?
- chi ha finanziato lo studio?

IL tessuto delle decisioni prudenziali è emotivo e diverso da quello della avversione al rischio. Può portare a correre rischi eccessivi (investitori nella crisi del 2008: correvano rischi perchè "li corrono tutti")
Persino nel campo dei cacciatori di teste (che finora si affidavano alle sensazioni di pancia) oggi si preferisce l'utilizzo di test psicometrici perchè in caso di fallimento (il candidato si rivela inetto al posto di lavoro) ci si può difendere dietro di loro.

4) Perchè abbiamo paura di cose che verosimilmente non ci ammazzeranno mai.
Abbiamo paura di cose che si verificano raramente e adottiamo comportamenti pericolosi in altre occasioni dove il rischio di incorrere in un incidente è molto più elevato.
Poichè imparare di prima mano può esser pericolosissimo, davanti a situazioni nelle quali, nel corso della storia umana, ci sono stati errori mortali invece di imparare dall'esperienza ci basiamo sull' "apprendimento sociale" delle cose da temere.
La paura è uno dei circuiti emotivi di base del nostro cervello organizzati intorno all'amigdala.
L'amigdala manda alla corteccia più informazioni di quante ne riceva e per questo la paura influenza più spesso il nostro pensiero che non il contrario: l'evoluzione ha affinato il nostro cervello perchè di fronte al pericolo si affidi più alla saggezza dell'evoluzione che al pensiero.
La collocazione dell'amigdala (subcorticale) è simile in tutti i mammiferi, dunque la paura ha origine molto antica: la funzione di immobilizzarci o farci fuggire di fronte al pericolo. Ci impedisce di ragionare troppo a lungo facendoci perdere tempo prezioso.
Se l'unico modo di apprendimento fosse quello per esperienza ci saremmo già estinti.
ma è anche vero che le cose di cui aver paura non sono scritte nel codice genetico (fosse così non avremmo mai imparato ad evitare tecnologie - nuove rispetto alla preistoria - pericolose).
Paura né solo natura né solo educazione!

L'imitazione sociale.
le paure non sono le stesse in ogni società.
Il proverbio "solo un imbecille impara dai propri errori mentre il saggio impara da quelli degli altri" nasconde un principio inconscio, quello "dell'imitazione sociale della paura":
"temi ciò che il tuo gruppo sociale teme"
questo principio ci protegge quando manca l'esperienza personale, e spesso ci fa temere cose sbagliate (cosa che tuttavia è meno pericolosa della prima).
esempi:
- candeline di natale in D e USA; sepolti vivi oggi e nell'800; fantasmi a Dehli; numeri sfortunati in Cina (4, 14, 24, 34 ed i 40), il 13 in USA e il 17 in Eu; il cibo modificato geneticamente; le radiazioni; la rassicurazione (male a...)

L'avversione al rischio è questione di cultura o personalità? Si può aver paura delle radiazioni e fumare!

La predisposizione biologica:
I bambini hanno paura dei serpenti e dei ragni (e del buio) anche in paesi dove non esistono varietà pericolose.
L'evoluzione ci ha dotati di un secondo principio di apprendimento, combinazione di natura e cultura: l'oggetto della paura è preparato geneticamente ma per arrivare, il timore ha bisogno di uno stimolo sociale.
test eseguiti: il bambino impara velocemente ad aver paura dei ragni, serpenti e buio se vede propri simili averne, ma non succede con le prese elettriche, i fucili e le moto.
Oggetto predisposto -> altre persone mostrano di temerlo -> acquisizione della paura.
Una volta apprese difficile sbarazzarsene (fobie)
Succede lo stesso con le scimmie nate in laboratorio.
Nell'esperimento scimmie nate il laboratorio vedono una scimmia aver paura di un serpente ed immediatamente iniziano a temere i serpenti.  Ma se al posto del serpente si mette un altro oggetto (scimmia attrice) l'effetto non si genera.
Come la paura del rischio, la predisposizione biologica riguarda l'apprendere a temere pericoli antichi come il genere umano; l'imitazione sociale invece ci fa imparare cose sui pericoli nuovi.

Le paure dei bambini
predisposizione biologica è una forma veloce di apprendimento sociale.
Per evitare ad esempio aracnofobia ed ofidiofobia i genitori devono evitare di mostrarsi spaventati.

L'autocontrollo può esser utile contro l'ansia
I giovani sono più ansiosi?
Si è notato negli studi sugli universitari: aumento autovalutazione positiva irrealistica, iperattività e basso autocontrollo.
più narcisisti, egocentrici ed antisociali ma anche più preoccupati, tristi ed insoddisfatti.

Controllo interno: capacità non apparenza.
troviamo la spiegazione nelle idee dei giovani su cosa sia importante nella vita, la distinzione tra fini INTERNI (diventare una persona matura rafforzando le proprie capacità e competenze, i valori morali e vivere una vita che abbia un significato) ed ESTERNI (gratificazioni materiali, opinione degli altri, approvazione sociale e bell'aspetto).
dopo la WWII i nostri fini si sono spostati verso l'esterno
Si è ridotta la sensazione di controllare il proprio destino: "non ce la faccio quindi non ha senso provarci".

IMPARARE A RISCHIARE CON INTELLIGENZA.
5) attenti ai soldi
L'era digitale permette un accumulo di informazioni (e la loro gestione) come mi si è verificato in precedenza.
Questo ha prodotto previsioni migliori?
Osserviamo che gli strumenti a disposizione e le teorie finanziarie sono stati creati per un mondo dei rischi conosciuti mentre il mondo degli investimenti è quello dell'incertezza: rischio illusione del tacchino!

Previsioni sull'andamento dei cambi.
le previsioni delle quotazioni dollaro/euro nel periodo 2001 - 2010 non sono mai state azzeccate.
In genere quelle dell'anno successivo vengono fatte "correggendo" l'anno precedente: se troppo alte vengono abbassate e viceversa.
Le previsioni predicono sistematicamente l'andamento verso l'alto o verso il basso dell'anno precedente: dunque "le previsioni funzionano sempre tranne quando l'anno in corso non assomiglia al precedente".
A cosa servono dunque? Se un'azienda va in perdita a causa di un'oscillazione dei cambi il dirigente si difende dicendo che la responsabilità è delle previsioni sbagliate fatte dalle banche (decisione prudenziale).
Paura della responsabilità personale.
Le previsioni risultano sbagliate perchè si usano modelli matematici che trattano cose imprevedibili (come i mercati finanziari) come se i suoi rischi fossero prevedibili, funzionando così solo se non succede qualcosa di diverso.
Analisti e gestori che controllano i flussi a livello mondiale in realtà non sanno prevedere andamento azioni e cambi, ma i clienti vogliono illudersi di si e le banche contribuiscono a questa illusione.

Come diventare un guru del mercato.
Continuare a fare previsioni ma non annotarle.
Presi 10.000 "guru" che scommettono a caso, ce ne saranno 10 che avranno indovinato per 10 anni di fila: Nassim Taleb "farsi ingannare dal puro caso"  (il brooker di baltimora).
Esperimento con 2 gruppi (ripetuto in più occasioni ha dato stesso risultato): esperti e non esperti. I non esperti andando a caso indovinano 50% delle volte; ma gli esperti non vanno a caso ed indovinano solo il 40%.
Il motivo secondo Gigerenzer è che i professionisti basano le proprie previsioni su informazioni senza tener conto della loro inaffidabilità.
E' da notare che anche con il 40% dopo 10 anni 1 su 10.000 avrà comunque indovinato tutto.

Come battere il portafoglio di un Nobel
In genere si pensa che un problema complesso richieda soluzioni complesse.
Harry Markowitz ha vinto il nobel risolvendo il problema di come investire in azioni.
La soluzione è il "portafoglio a varianza media": massimizza il guadagno medio per un rischio dato e minimizza il rischio (la varianza) per un guadagno dato.
Quando è andato in pensione tuttavia ha investito i suoi guadagni con il metodo classico 1/N (alloca il tuo denaro in parti eguali su N fondi).
Il portafoglio a varianza media è ottimale in un mondo ideale ma non dove c'è incertezza. Per utilizzare una formula così complessa bisogna stimare un gran numero di parametri basati su serie storiche che al momento sono troppo brevi (bisogna aspettare l'anno 2500 perchè siano abbastanza lunghe)
Il problema è che anche se i consulenti finanziari intuiscono che 1/N è la regola ottimale non la consigliano perchè i clienti poi rispondono "allora ce la facciamo da noi".

la regola di Einstein.
il "dilemma devianza-varianza (bias-variance) spiega perchè le cose semplici sono le migliori.
"rendi ogni cosa il più possibile semplice ma non troppo semplice"
Fin dove spingere la semplificazione?
- più incertezza è presente, più dovremmo semplificare
- più alternative ci sono, più dovremmo semplificare (e vicecersa): i metodi complessi hanno bisogno di stimare i fattori di rischio, dunque più alternative = più fattori e quindi più rischio di errori di valutazione.  1/N non ha bisogno di far stime sui dati passati.
- più dati passati ci sono meglio è per i calcoli complessi.

alta incertezza                        bassa incertezza
molte alternative                   poche alternative
piccola quantità di dati        grande quantità di dati
 <------------------------------------------------------------->
va verso il semplice               va verso il complesso

Il dilemma "devianza - varianza":
quando facciamo previsioni, la differenza tra l'esito effettivo e quello previsto è la devianza.
quando usiamo un metodo complesso, usiamo le osservazioni passate per prevedere il futuro che dipendono dallo specifico campione di osservazioni usato; la variabilità delle previsioni intorno alla media è detta devianza.
La devianza si riduce aumentando le dimensioni delle serie osservate (quindi dell'esperienza)
Le previsioni complesse sbagliano quando soffrono di un eccesso di varianza.
In un mondo incerto "meno è più"

Piani pensionistici individuali sorretti da sussidi statali (caso Austria).
dopo l'iscrizione si paga una quota mensile fino al momento di andare in pensione.
Le banche versano un interesse, lo Stato un premio. Non c'è garanzia di un profitto ma al momento del pensionamento ognuno riceve come minimo i contributi versati + il premio (senza correzione per l'inflazione).
Venne pubblicato "9%" che è un rendimento elevato.  Ma il 9% era un premio pagato una volta l'anno su quanto versato nell'anno.
Una persona che paga 1000 euro / anno riceve una volta all'anno 90 euro: fino al momento della pensione.
La banca verserà garantiti dopo 30 anni 30.000 euro + 2.700 euro di premio. cioè nel caso peggiore il 109% delle somme versate, un tasso fisso inferiore all'1%.
Spesso il 9% non è superiore all'1%: sempre chiedersi 9% di che cosa.

La fiducia (la regola del pollice di natura sociale)
Fidati del tuo banchiere se:
- capisce i prodotti finanziari che ti propone
- non ha conflitti di interesse.
Se il consulente agisse sempre nell'interesse del cliente la banca potrebbe rimetterci (i consulenti altruisti hanno vita breve).
Warren Buffet nel 2003 chiamava gli "scambi di crediti in default" come armi di distruzione di massa.
Spesso i prodotti complessi creano problemi invece di risolverli.
"non comprare prodotti finanziari che non capisci": dai 15 minuti di tempo al promotore per spiegare; se non capisci non comprare.
Non è mai opportuno lasciare sul conto o in buoni del tesoro: sempre diversificare restando sul semplice.
Richio in italia ha connotazione negativa: i risparmiatori chiedono "è sicuro? posso recedere?"
Nessun investimento è completamente sicuro ed il recesso si può sempre fare ma bisogna saperne il costo.
Regole auree:
1/3 azioni, 1/3 buoni del tesoro, 1/3 immobili
risparmia il 20 e spendi l'80 (risparmiare qui vuol dire attendi di investire in futuro
diversifica più che puoi, più di quanto consigliano gli esperti

6) Leadership ed intuizione
" se uno ha una sensazione di pancia negativa inutile chiedergli perchè: non lo può sapere. Bisogna solo chiedersi se lui ha più esperienza"
Intuizione:
- si forma rapidamente nella coscienza
- ha alla sua base ragioni di cui non siamo pienamente consapevoli
- è abbastanza forte da convincerci ad agire sulla sua base.
"saper cosa fare ma non spiegarne il perchè": è una forma di intelligenza che non possiamo esprimere a parole
in genere a posteriori si costruiscono spiegazioni artificiali per giustificare le proprie scelte.
In genere vengono prese dai dirigenti di alto livello, mentre quelli di basso livello hanno difficoltà ad esprimerle per una cultura che disprezza le intuizioni come fonti di errori.
Fanno eccezione le imprese familiari, dove gli errori non vengono nascosti ma se ne parla.
Le regole dei capi (un esempio):
- assumi quelli bravi e lasciali lavorare
- decentra le operazioni e la strategia
- promuovi dall'interno
Altre sono "ascolta e parla dopo" (per non intimidire),

....

7) divertimento e giochi
Monthy Hall: marilyn vos  savant trovò per prima la soluzione che spingeva a cambiare scelta.
Illusione cognitiva. cambiare porta a vincere 2 volte su 3. (tradurre le probabilità in frequenze naturali)
Ma nella realtà dove c'è incertezza e non si conoscono i rischi cosa conviene fare?
La regola del "minimax", scegli l'aternativa che evita l'esito peggiore.

3 carte: una rossa entrambi i lati, una bianca entrambi i lati, una con i lati di colore diverso.
Presa una carta e messa sul tavolino: il prestigiatore scommette che anche l'altro lato ha lo stesso colore.
sempre teorema di Bayes:   2/3
Se la carta estratta ha il dorso rosso, sembrerebbe che le probabilità di indovinare il fronte siano al 50% perchè la carta o è rosso/rosso oppure è rosso/bianco.
Invece non è così e lo dimostriamo con le frequenze naturali; ecco le possibilità:

1) entrambi i lati rossi ma uno è il lato davanti ed uno quello dietro
a) rossa fronte / rossa retro
b) rossa retro / rossa fronte

2) un lato rosso ed uno bianco in realtà sono 2 situazioni diverse
a) rossa fronte / bianca retro
b) bianca fronte / rossa retro

3) entrambi i lati bianca ma uno è il lato davanti ed uno quello dietro
bianca fronte / bianca retro
bianca retro / bianca fronte


Quindi se la carta estratta ha il dorso rosso, escudiamo i due casi indicati dal punto 3 (il bianco sopra non c'è) ed il caso 2b perchè pprevede la bianca sul fronte.
Rimangono 3 possibilità delle quali solo una (la 2a) prevede che il retro sia bianco

Pertanto 2/3, come monthy hall!

Come imbrogliano i casinò.
Tutti sanno (compresi i giocatori) di avere meno chances dei gestori dei casinò quando scommettono in una sala giochi.
Perché giocano allora?
forse perchè sono ricompensati dal brivido del gioco oppure perchè sono drogati irresponsabili; ma i casinò sono abilissimi nel creare illusioni.
Nel caso delle slot di LV suoni, lampeggiamenti fanno "sentire" che qualcuno (delle migliaia che giocano fianco a fianco) ha vinto. I vincitori sono pagati "a mano" e finchè non arriva l'inserviente la macchina continua a suonare (e fare pubblicità).
Le slot machines hanno per ciascun rullo 20 posizioni in cui è possibile fermarsi, e tutte quante con la stessa probabilità.
Le possibilità di arresto sono 8000 (20^3) quindi ogni combinazione di simboli ha la possibilità di uscire 1/8000.
Con quelle elettroniche, il casinò inganna perchè le girandole virtuali possono avere da 2 a 10 volte tante posizioni di arresto (invece di sole 20 come in quelle fisiche)
Quindi le possibilità di vincita sono più basse di centinaia o migliaia di volte e quindi possono offrire jackpot così ricchi.
Non solo, sono programmate per far "sembrare" ci siano molte quasi vincite (ad es. il terzo simbolo eguale sembra quasi allineato) e questo crea false speranze.
Il casinò crea illusioni fasulle di vittorie facili soprattutto esagerando sulle "quasi vincite".

Regole in situazioni di incertezza.
- Ad esempio il portiere tedesco che di fronte ai rigori guarda un pezzo di carta
Costringe così l'avversario a pensare anzichè seguire l'istinto.
La bravura in un gioco è una sorta di intelligenza incoscia: se il giocatore bravo si mette a pensare usa un circuito diverso e renderà meno.
- davanti ad un menù chilometrico meglio chiedere al cameriere: "lei cosa prenderebbe qui questa sera?".
Altrimenti si può seguire una delle vie indicate (4 regole del pollice):
1) accontentarsi: scegliere la prima cosa che giudichiamo soddisfacente
2) chiedere consiglio al cameriere
3) imitare i colleghi
4) ordinare il piatto preferito senza leggere il menù
Invece di seguire una strategia per massimizzare (trovare il migliore richiede tempo e crea stress) accontentarsi di uno che sia buono abbastanza

8) le questioni di cuore
massimizzazione o regole del pollice?
Massimizzazione: elenca ed analizza tutti pro e contro
Regola del pollice: trova la ragione più importante ed ignora il resto.
Talvolta le decisioni prese analizzando una sola ragione sono migliori di quelle prese soppesandole tutte (e soprattutto bisognerebbe convertirle "in valuta comune", cosa non facile a farsi.
Talvolta imitazione: sposati quando quasi tutti gli amici si sono già sposati.
Sposarsi equivale ad una situazione di incertezza: bilanciare i pro ed i contro (massimizzazione) è invece una strategia valida in un mondo di rischi conosciuti.
Esempio imitazione sociale (altra regola del pollice): cerca di prenderti la persona che quelli come te desiderano.
Spesso funziona perchè i tuoi amici troveranno il tuo coniuge simpatico e ti invidieranno.

Il "problema della dote" o "della segretaria".
Una delle incertezze nella scelta del coniuge è che non sappiamo quante "candidate" avremo davanti nel corso della ns vita.
Immaginiamo di aver la possibilità di scegliere tra 100 donne molto belle delle quali solo una ha la dote più alta, e di dover individuare quale. Ad ognuna, che ci viene presentata consecutivamente, possiamo fare una sola domanda e non c'è ripescaggio delle scartate.
Sembrerebbe di avere solo 1/100 possibilità di individuare la più "dotata".
In realtà la strategia migliore è quella del 37%:
lasciar andare le prime 37 appuntandosi quale sia la dote più alta fino a quel punto, poi di scegliere la prima che ha una dote ancora più alta.
0,37 è ricavato da N/e cioè 100/2,718.. (la base dei logaritmi naturali).
Nella realtà quando succede di dover selezionare la maggioranza sceglie prima di arrivare a 37.
Quando applichiamo il problema della dote al mondo reale l'incertezza è di aiuto: il 10% è sufficiente, mentre il 37% in genere da risultati peggiori e fa perder tempo.
Anche qui meno può esser più.
Accontentarsi:
- fissa il livello delle tue aspirazioni
- scegli l prima alternativa che soddisfa quel livello e smetti di cercare.

Lancia una moneta ma non guardare il risultato.
Capita talvolta di esser incapaci di ascoltare la propria voce interiore. La cosa migliore quando non sappiamo cosa decidere è lanciare la moneta: non serve guardare il risultato perchè l'urgenza e l'ansia ci hanno già suggerito cosa fare.
La sordità psicologica può esser dovuta ad un'educazione unilaterale all'argomentazione "razionale".
Il lancio della moneta risveglia l'intuizione.

Le intuizioni in amore.
sia in germania che in spagna il bias "le donne hanno intuizioni migliori degli uomini" è diffuso sia tra gli uomini che tra le donne, e permane in ogni classe di età.
Bias opposto esiste con la stessa intensità se si passa agli aspetti pratici della vita.
Uno studio relativamente al successo in borsa dimostra che le donne sanno fare un po' meglio degli uomini perché ne sanno meno quindi usano euristiche semplici ed efficaci come "compra quel che conosci e 1/N"

Il dilemma dei genitori
Come distribuire il proprio amore? Anche qui il criterio della massimizzazione non funziona a causa dell'incertezza.
L'euristica "distribuisci il tuo tempo in parti eguali tra i figli" è migliore.
Da uno studio (USA) risulta sorprendentemente che sono discriminati i figli "di mezzo".
La regola di dedicare 1/N tempo a ciascuno funziona con 2 figli, con 3 no.

La comunicazione del rischio.
I preservativi sono efficaci al 85/98%. Cosa significa essere inefficaci al 2/15%?
1) la donna resta incinta il 2/15% delle volte nelle quali ha un rapporto sessualle
2) il 2/15% delle donne che li usano resterà incinta nel primo anno in cui li usa
3) il 2/15% dei preservativi è difettoso.
4) il 2/15% degli uomini non sa usare un preservativo in modo sicuro
nel caso 1) avere un rapporto protetto una volta a settimana conduce alla gravidanza entro breve tempo
Nel caso 3) basterebbe controllare il preservativo prima dell'uso
nel caso 4) basterebbe scegliere un uomo con esperienza.
Quello corretto è il caso 2, ma la comunicazione originale è ambigua.

Dicendo ai pazienti "se lei prende questo antidepressivo avrà una probabilità dal 30 al 50% di ritrovarsi con un problema sessuale" si ottiene un impatto diverso rispetto alla formula "su dieci pazienti cui prescrivo questa medicina da 3 a 5 riferiscono di avere problemi sessuali".
La ragione è che nella prima formulazione il paziente sente che la situazione è interamente riferita a lui (avrò problemi da 1/3 a 1/2 delle volte in cui approccerò un rapporto); nella seconda i guai potrebbero capitare ad altri e lui far parte dei 7 / 5 pazienti che non registrano conseguenze.

9) quello che i dottori hanno bisogno di sapere
Parecchi hotels europei ed USA hanno volontariamente rinunciato alle numerose stelle o all'appellativo "resort" pur continuando ad offrire lo stesso servizio di lusso e mantenendo inalterati i prezzi.
La ragione è da ricercarsi in un particolare rapporto tra i medici che sono obbligati a seguire i corsi ECM (educazione continua in medicina) per continuare ad operare, e le case farmaceutiche che li finanziano.
Lo scambio "ti mando in hotel di lusso con la famiglia poi tu prescrivi per riconoscenza il mio prodotto" alla fine è arrivato sotto le lenti della magistratura e per evitare processi imbarazzanti l'industria farmaceutica ha fondato associazioni di autoregolamentazione, che hanno escluso gli hotel di lusso dalle destinazioni dei corsi.

Tests:
Incidenza: probabilità di essere infetti
Sensibilità: è la probabilità di risultare positivi al test quando si è infetti
Specificità: (tasso veri negativi) probabilità di risultare negativi ed esserlo davvero
Falsi positivi: probabilità di risultare positivi senza essere infetti
Falsi negativI: probabilità di risultare negativi essendo invece infetti.

I problemi stanno nel modo di comunicare. usando le frequenze naturali le cose sono comprensibili a tutti (ed evita l'atteggiamento paternalistico).

I controlli prenatali.










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Elenco riassunti:

1)  David Quammen :  Spillover  2) Dean Buonomano: Il tuo cervello è una macchina del tempo 3) Gerd Gigerenzer: imparare a rischiare 4) Ales...